giovedì 20 marzo 2014

Recensione || Requiem di Lauren Oliver


Titolo: Requiem
Autore:  Lauren Oliver
Editore: Piemme Freeway
Pagine:336

Terzo volume | serie Delirium



Trama


Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una malattia!



Recensione  

Con Requiem siamo giunti alla fine della storia di Lena, del suo amore per Alex e Julien, della sua ricerca della madre perduta, dell'amicia con Hana che è stata curata.
In Requiem la narrazione si divide fra il POV di Hana e Lena.
Lena ormai è diventa un membro attivo della resistenza e si batte senza tregua per quel mondo che ormai è diventato suo; un mondo nel quale ognuno è libero di fare le sue scelte anche se sbagliate.
Hana invece ormai curata accetta la nuova vita e un matrimonio con un lato oscuro molti segreti celati dietro la maschera da integerrimo sindaco di Portland.
Questo romanzo è per lo più incentrato sui sentimenti che le due ragazze provano (ebbene si, anche Hana nonostante la cura prova ancora qualcosa) Lena ancora combattuta fra i sentimenti che prova per Alex e Julien, Hana con i suoi turbamenti sulla vera natura del suo nuovo marito; sullo sfondo abbiamo le lotte tra Invalidi e Curati, riusciranno i non curati ad abbattere il sistema?
Non lo sapremo mai in quanto il libro lascia un finale aperto.

Personalmente ho amato moltissimo il finale aperto del libro, benchè molte persone si siano lamentate che la Oliver non ha sistemato nulla in fin dei conti, Lena non ha scelto e gli Invalidi stanno ancora combattendo, ma in quelle poche e poetiche pagine alla fine la Oliver è riuscita a scuotermi dentro in un modo che non sarebbe riuscita a fare se avesse decretato un finale certo. 
Durante tutta la trilogia la Oliver non fa che ripeterci attraverso i suoi personaggi, quanto sia importante quello che ognuno di noi prova e come tutti dobbiamo batterci per ottenere quello che vogliamo, non sarebbe stato giusto mettere semplicemente la parola fine, ognuno ha "vissuto" la trilogia in modo diverso per cui è giusto che ognuno la concluda come meglio crede.

Ho già ripetuto moltissime volte quanto apprezzi lo stile della Oliver, per cui non mi rimane molto da dire solo che spero che a breve ci regali un altra bellissima storia come Delirium.

★ ★ ★ ★ ★

martedì 18 marzo 2014

Recensione || Teardrop di Lauren Kate

Titolo:  Teardrop
Autore:  Lauren Kate
Editore:  Rizzoli
Titolo Originale: Teardrop
Pagine: 446
Primo volume | serie Teardrop


Trama

Il mondo di Eureka affonda all'improvviso quando un'onda anomala le porta via sua madre Diana. Il loro rapporto era speciale e ora che Diana non c'è più, Eureka vorrebbe solo scomparire per dimenticare. Fare breccia nel guscio in cui si chiude è sempre più difficile per chi le sta intorno. Proprio quando il dolore sembra diventare insopportabile, Eureka si accorge di non essere sola. Ander compare all'improvviso nella sua vita, ma è come se si conoscessero da sempre. Eureka sente che Ander profuma di oceano, un oceano nel quale vorrebbe perdersi, e i suoi occhi sono così azzurri e profondi da darle le vertigini. Ma non è facile fidarsi di lui: dopo il suo arrivo strane coincidenze portano a galla vecchie storie fantastiche e terribili, antiche leggende di mondi sommersi. Quando queste fiabe irrompono nella realtà mettendo in pericolo lei e i suoi cari, Eureka capisce di essere parte di un disegno più grande in cui le sue lacrime hanno un potere immenso ma ancora sconosciuto.


Recensione

"Mai giudicare un libro dalla copertina".
Lo so e non l'ho mai fatto fino ad ora però questa è veramente molto carina, in più la Kate mi era piaciuta molto nella sua precedente saga Fallen, per cui ho deciso di dare una possibilità a questo libro benchè vedessi opinioni opposte soprattutto tra blogger americane e italine.
Questa volta mi trovo assolutamente concorde con le blogger americane; questo libro mi ha deluso.

 Abbandonati gli angeli e demoni della precedente saga dell'autrice, la Kate si cimenta con il mito di Atlantide.
La storia segue le vicende di Eureka, che dopo aver perso la madre in un misterioso incidente si scoprirà discendente di una stirpe di donne che hanno il potere, attraverso le loro lacrime, di distruggere - forse- la terra e far ritornare il regno di Atlantide governato da un malvagio re.
Ad impedire che questo accada ci sono i Guardiani del Seme - anche loro prescelti da generazioni- il cui compito è sorvegliare e al momento opportuno uccidere le donne appartenti alla stirpe di Selene.
Ad Eureka la madre Diana lascia in eredità un libro scritto in una lingua sconosciuta, insieme ad un ciondolo di lapislazzuli e alla pietra di tuono; questi 3 oggetti insieme agli altri personaggi del libro faranno capire ad Eureka qual è il suo destino.

Come ho già detto sopra sono delusa, le premesse per un bel libro c'erano tutte e benchè non ami particolarmente la scrittura della Kate la saga di Fallen mi era piaciuta parecchio, senza contare che il mito di Atlantide m'incuriosiva, eppure mi sono trovata davanti ad un libro a mio parere superficiale.
I personaggi non hanno spessore e mio malgrado non sono riuscita ad immergermi nella vicenda, più che la storia di Eureka in se ho trovato belli i pezzi tradotti dal Libro dell'amore, gli avvenimenti davvero importanti si succedono troppo infretta e troppo brevi nelle ultime pagine del romanzo.
Mentre con Fallen la storia era interessante fin da subito qui stenta a partire, a mio parere è tutto troppo incentrato sul dolore della protagonista che non sulla storia principale; essendo però una trilogia non mi rimane che sperare nel sequel.


★ ★ ☆ ☆ ☆


giovedì 13 marzo 2014

Recensione: "Chaos"di Lauren Oliver.

Titolo: Chaos
Autore:  Lauren Oliver
Editore:  Piemme Freeway
Titolo Originale: Pandemonium
Pagine: 380


Trama


Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male.
Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex… 


 


Recensione

Questa trilogia mi ha colpito fin da subito, vuoi che sia stata l'ambientazione il mondo distopico creato dall'autrice, in cui gli esseri umani vengono curati per essere liberi dall'amore e vivono come se fossero degli zombi; vuoi che sia stata la parte romantica della vicenda che mi ha commosso ma fatto sta che mi sono veramente veramente innamorata.

Alla fine di Delirium (che mi ha fatta morire dentro) avevamo lasciato Lena in fuga verso la libertà e le Terre Selvagge con la morte nel cuore per aver abbandonato il povero Alex morente sul confine (qui potrebbe seguire un analisi dettagliata delle ultime pagine del libro con i miei commenti ma ve la risparmierò).
In Chaos la Oliver alterna la narrazione tra un "Prima" nel quale vediamo Lena che impara a sopravvire nelle Terre Selvagge, e un "Adesso" nel quale la nostra protagonista si trova a New York, in missione per la resistenza con Raven e Tack dove si troverà a condividere una terribile esperienza con il nemico e farà straordinarie scoperte.
In Delirium abbiamo conosciuto una Lena che aveva come scopo la "cura", in Chaos il suo unico scopo sarà la vendetta, gli amici si trasformerrano in nemici mentre gli amici la lascieranno sola, l'odio diventerà l'unica cosa che le permetterà di reggersi in piedi e l'amore si trasformerà in senso di colpa; le Lena del prima e dell' adesso vivranno avventure distinte che culminerrano in un singolo finale mozzafiato.

Ho apprezzato il secondo libro molto più del primo, e non è dire poco, complice anche la narrazione diversa in quanto ho adorato i flash del prima che, mescolati sapientemente a quelli del presente, sono riusciti a creare una lettura ancora più fluida e avvincente del precedente libro.

Il sistema del mondo distopico creato dalla Oliver nel primo libro si va a stratificare ancora di più in questo romanzo e ci rendiamo conto che bene e male non sono poi così delineanti, ma anzi in alcuni punti s'intrecciano così strettamente da non riuscire più a distinguere chiaramente gli uni dagli altri.
Parliamo un pò della duplice narrazione: nel Prima i momenti legati alle Terre Selvaggie sono stati veramente molto toccanti, benchè io non possa soffrire Raven, l'apice della drammaticità penso si sia visto durante la migrazione in inverno, avevo gli occhi lucidi in alcuni punti giuro. 
L'Adesso è molto più concetrato sull'azione, vediamo Lena che impegna anima e corpo nella lotta contro il governo e contro se stessa poichè si rende conto di stare provando sentimenti per Julien, capo giovanile dell'ALD, con il quale si troverà rinchiusa per diversi giorni. Da parte mia devo dire che non l'ho mai realmente preferito Alex , per cui non mi sono trovata particolarmente indignata con Lena per l'aver sbacciucchiato Julien.

La Oliver rincoferma il suo sadismo imponendo nei lettori batoste non indifferenti, che vanno via via aumentando man mano che si avvicina alla fine del libro (secondo me si è fatta delle grasse risate pensando alle nostre reazioni durante gli ultimi capitoli, cattiva cattiva Lauren).


★ ★ ★ ★ ★

 

sabato 8 marzo 2014

Recensione: "Il veleno sulle labbra" di Lauren Oliver

Titolo: Il veleno sulle labbra
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme Shots
Titolo Originale: Hana
Pagine: 52




Trama
Per Hana è l'ultima estate prima di essere "curata" dalla sua capacità di amare, una procedura programmata per tutti i ragazzi della sua età. Un'estate fatale di tentazioni, dubbi e paure. Un'estate sospesa, trascorsa fra elettrizzanti feste clandestine e noiosissime cene di convenienza con la famiglia del suo prescelto, in attesa della procedura che la libererà per sempre dai disordini creati dal morbo dell'amore. Un'estate in cui anche la sua amicizia con Lena diventa un'incognita, come il suo futuro. Un sorprendente racconto digitale ambientato nel mondo di Delirium.   


Recensione

Piccola nota iniziale, la copertina che ho messo è quella della versione americana del libro, si lo so che non si fa però è molto molto più bella di quella italiana ( e anche il titolo è più azzeccato, ma noi dobbiamo sempre inventarci titoli a caso per cui okey).
Il veleno sulle labbra è una spin-off, one shot in cui vediamo gli avvenimenti di Delirium dal POV di Hana.

Non so voi, ma io ho odiato il personaggio di Hana durante la trilogia e questa novella non ha fatto altro che aumentare il mio astio nei suoi confronti.

Come abbiamo visto in Delirium,  Hana ha deciso di passare la sua estate da non-curata trasgredendo a tutte le regole imposte dalla società; causando grande preoccupazione a Lena, la quale si chiedeva perchè Hana dovesse fare tutto ciò rischiando di rovinare la sua vita perfetta e il futuro perfetto che le si dipanava davanti.
La novella  racconta delle serate vietate, della conoscenza del compagno di Hana, dei baci proibiti e della paura di essere scoperta ed emarginata; il tutto per culminare in un finale sconvolgente che vi farà venire voglia di strozzare quella viscida mocciosa viziata.

Anche se è molto corto l'emozioni travolgono fin dalla prima riga e si rimarca la perfidia della scrittrice nel creare finali drammatici e totalmente inaspettati che creano letteralmente il vuoto nel lettore, chiunque abbia letto requiem mi comprederà appieno, oltre che a sentire nascere degli istinti omicidi non indifferenti.

★ ★ ★ ☆ ☆

venerdì 7 marzo 2014

Recensione: "Le notti di Salem" di Stephen King

Titolo: Le notti di Salem
Autore: Stephen King
Editore: Bompiani
Titolo Originale: 'salem's Lot
Prezzo: 8,54 €

Trama

Da sempre a Marsten House, la maledetta dimora di 'salem's Lot, una tranquilla cittadina americana, accadono cose strane e continuano ad accaderne, in particolare da quando due uomini misteriosi si sono stabiliti in quella casa, disabitata da anni.
Ben Mears, lo scrittore tornato a 'salems Lot per cancellare gli incubi dell'infanzia, si troverà a fronteggiare altri orrori.
Orrori tali da far gelare il sangue nelle vene.


     
Recensione

Lo scrittore Ben Mears fa ritorno alla sua città natale in apparenza per rimare tranquillo e finire il suo nuovo libro, in verità per liberarsi dagli incubi che fin dall'infanzia lo tormentano a causa della spaventosa esperienza vissuta a Casa Marsen, che dall'alto della collina sorveglia minacciosa il Lot.
Nonostante tutti gli anni passati Ben scoprirà che la città è molto lontana dall dimenticare le storie che si raccontavano su quella casa; l'arrivo in città di due individui che affittano proprio quella casa non contribuisce di certo a smorzare le voci, mentre la gente inizia inspiegabilmente a morire come mosche Ben aiutato da Susan, Mark e un professore del liceo locale si troverà ad affrontare i più terribili orrori.

Avete problemi d'insonia? Questo è il libro che fa per voi.

Per quanto mi riguarda questo libro mi ha completamente deluso praticamente sotto ogni aspetto.
King organizza il racconto narrandolo a secondo di POV di vari personaggi o adirittura del paese stesso e questo per quanto mi riguarda, è l'unica cosa che non mi stancato in questo libro.
La narrazione è estremamente lenta e tediosa perfino per gli standard di King, i vari avvenimenti si dipanano così lentamente da far venire voglia di gettare via il libro dopo una decina di pagine; il cattivo è stereotipato all'inverosimile così come anche il resto dei personaggi.
La storia potrebbe benissimo essere conclusa in 100 pagine le altre 300 per me sono state pura agonia.
Poichè non sopporto l'idea di lasciare un libro a metà mi sono vermente sforzata di finirlo; ma devo dire che è stata una gioia quando ho letto l'ultima parola.


★ ☆ ☆ ☆ ☆  

mercoledì 5 marzo 2014

Recensione: "Delirium" di Lauren Oliver

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme Freeway
Titolo Originale: Delirium
Prezzo: 17,00 €


Trama


Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi.
Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capital’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...



Recensione

 Come ho già detto nel Wrap-up, Delirium si è rivelato il libro più bello che ho letto durante il mese di Febbraio e mi ha regalato momenti davvero emozionanti durante la sua lettura.
Delirium è ambientato in un mondo distopico nel quale l'amore è considerato la peggior malattia che esista, causa di tutti i mali che hanno afflitto l'umanità negli precendenti alla "cura"; per liberare gli uomini da questa afflizione al raggiungimento della maggiore età ragazzi e ragazze si devono sottoporre alla procedura in modo da essere perfettamente immuni al morbo.
Dopo questa operazione, i curati vengono assegnati in base al punteggio che hanno ottenuto durante le valutazioni  a quella che sarà la loro perfetta e tranquilla vita; ovviamente esistono persone che si rifiutano di sottostare alla procedura e che vivono nelle Terre Selvagge i cosidetti Invalidi.
La storia segue le vicende di Lena, ragazza di Portland ansiosa di venire curata e liberata sia dal Delirium che dalle voci che la perseguitano fin dalla sua infanzia a causa del suicidio si sua madre. 
Il romanzo inizia con il giorno delle Valutazioni, giornata fondamentale poichè in base al punteggio che Lena otterà i valutatori le "costruiranno" il futuro che loro pensano più adatto a lei, il suo colloquio è bruscamente interrotto da una mandria di mucche che piomba nel laboratorio e per la prima volta vede Alex che osserva divertito la scena dalla galleria del laboratorio facendo l'occhiolino a Lena; basterà questo incontro fortuito a scardinare tutte le convinzioni della nostra protagonista?
Ovviamente si, difatti Alex (apparentemente un curato) entrerà nella vita di Lena e della sua migliore amica Hana iniziando a scardinare tutte le convinzioni e i principi che da sempre sono stati inculcati alla nostra protagonista; così mentre Hana inizia a trasgredire il coprifuoco, ad andare a feste illegali e frequentare ragazzi non-curati, Lena si trova a fronteggiare il Delirium Amoris Nervosus, poichè quello che più temeva al mondo è successo; è stata infettata.   

Delirium è il primo romanzo dell'omonima trilogia Delirium; non c'è altro modo per definire questo romanzo se non "crescita"; la si avverte fin dalle prime pagine come qualcosa d'impalpabile che va via via aumentando fino a scoppiare nel finale.
Lena incarna questo concetto di crescita appieno, durante la lettura la vedremo maturare, conoscere emozioni nuove che la società giudica proibite e pericolose ma che la faranno sentire per la prima volta in vita sua viva.
Con l'aiuto di Alex scoprirà che la perfetta società in cui ha sempre aspirato d'inserirsi una volta completata la procedura non è altro che un ammasso di bugie, paure ed illusioni; così anche il concetto di cura si trasforma da "libertà" a "condanna".
La Oliver unisce in questo romanzo una narrazione piena di suspence e una scrittura molto fluida ad un mondo distopico accuratamente studiato in ogni dettaglio; personaggi ed avvenimenti sembrano così vividi che è difficile credere che non siano realmente successi.
Il finale poi vi lascierà stupiti, sconcertati, amareggiati anche e vi farà desiderare d'iniziare all'istante il seguito.
Amerete questo libro ve lo giuro.


Trilogia Delirium:

-Delirium #1
-Veleno sulle labbra #1.5
-Chaos #2
-Requiem #3

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