Titolo: Requiem
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme Freeway
Pagine:336
Terzo volume | serie Delirium
Trama
Mi
chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un
mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia
viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io
sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della
Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare
per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo
più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando
pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare
a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io
sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una
malattia!
Recensione
Con Requiem siamo giunti alla fine della storia di Lena, del suo amore per Alex e Julien, della sua ricerca della madre perduta, dell'amicia con Hana che è stata curata.
In Requiem la narrazione si divide fra il POV di Hana e Lena.
Lena ormai è diventa un membro attivo della resistenza e si batte senza tregua per quel mondo che ormai è diventato suo; un mondo nel quale ognuno è libero di fare le sue scelte anche se sbagliate.
Hana invece ormai curata accetta la nuova vita e un matrimonio con un lato oscuro molti segreti celati dietro la maschera da integerrimo sindaco di Portland.
Questo romanzo è per lo più incentrato sui sentimenti che le due ragazze provano (ebbene si, anche Hana nonostante la cura prova ancora qualcosa) Lena ancora combattuta fra i sentimenti che prova per Alex e Julien, Hana con i suoi turbamenti sulla vera natura del suo nuovo marito; sullo sfondo abbiamo le lotte tra Invalidi e Curati, riusciranno i non curati ad abbattere il sistema?
Non lo sapremo mai in quanto il libro lascia un finale aperto.
Personalmente ho amato moltissimo il finale aperto del libro, benchè molte persone si siano lamentate che la Oliver non ha sistemato nulla in fin dei conti, Lena non ha scelto e gli Invalidi stanno ancora combattendo, ma in quelle poche e poetiche pagine alla fine la Oliver è riuscita a scuotermi dentro in un modo che non sarebbe riuscita a fare se avesse decretato un finale certo.
Durante tutta la trilogia la Oliver non fa che ripeterci attraverso i suoi personaggi, quanto sia importante quello che ognuno di noi prova e come tutti dobbiamo batterci per ottenere quello che vogliamo, non sarebbe stato giusto mettere semplicemente la parola fine, ognuno ha "vissuto" la trilogia in modo diverso per cui è giusto che ognuno la concluda come meglio crede.
Ho già ripetuto moltissime volte quanto apprezzi lo stile della Oliver, per cui non mi rimane molto da dire solo che spero che a breve ci regali un altra bellissima storia come Delirium.
★ ★ ★ ★ ★

