Titolo: Chaos
Trama
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme Freeway
Titolo Originale: Pandemonium
Pagine: 380
Titolo Originale: Pandemonium
Pagine: 380
Trama
Nel mondo di
Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va
estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non
vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere
emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex,
un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere
contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex
comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due
innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi
definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come
previsto… Ora
Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere
dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha
litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole
dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male.
Adesso
è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla
ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore
di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…
Recensione
Questa trilogia mi ha colpito fin da subito, vuoi che sia stata l'ambientazione il mondo distopico creato dall'autrice, in cui gli esseri umani vengono curati per essere liberi dall'amore e vivono come se fossero degli zombi; vuoi che sia stata la parte romantica della vicenda che mi ha commosso ma fatto sta che mi sono veramente veramente innamorata.
Alla fine di Delirium (che mi ha fatta morire dentro) avevamo lasciato Lena in fuga verso la libertà e le Terre Selvagge con la morte nel cuore per aver abbandonato il povero Alex morente sul confine (qui potrebbe seguire un analisi dettagliata delle ultime pagine del libro con i miei commenti ma ve la risparmierò).
In Chaos la Oliver alterna la narrazione tra un "Prima" nel quale vediamo Lena che impara a sopravvire nelle Terre Selvagge, e un "Adesso" nel quale la nostra protagonista si trova a New York, in missione per la resistenza con Raven e Tack dove si troverà a condividere una terribile esperienza con il nemico e farà straordinarie scoperte.
In Delirium abbiamo conosciuto una Lena che aveva come scopo la "cura", in Chaos il suo unico scopo sarà la vendetta, gli amici si trasformerrano in nemici mentre gli amici la lascieranno sola, l'odio diventerà l'unica cosa che le permetterà di reggersi in piedi e l'amore si trasformerà in senso di colpa; le Lena del prima e dell' adesso vivranno avventure distinte che culminerrano in un singolo finale mozzafiato.
Ho apprezzato il secondo libro molto più del primo, e non è dire poco, complice anche la narrazione diversa in quanto ho adorato i flash del prima che, mescolati sapientemente a quelli del presente, sono riusciti a creare una lettura ancora più fluida e avvincente del precedente libro.
Il sistema del mondo distopico creato dalla Oliver nel primo libro si va a stratificare ancora di più in questo romanzo e ci rendiamo conto che bene e male non sono poi così delineanti, ma anzi in alcuni punti s'intrecciano così strettamente da non riuscire più a distinguere chiaramente gli uni dagli altri.
Parliamo un pò della duplice narrazione: nel Prima i momenti legati alle Terre Selvaggie sono stati veramente molto toccanti, benchè io non possa soffrire Raven, l'apice della drammaticità penso si sia visto durante la migrazione in inverno, avevo gli occhi lucidi in alcuni punti giuro.
L'Adesso è molto più concetrato sull'azione, vediamo Lena che impegna anima e corpo nella lotta contro il governo e contro se stessa poichè si rende conto di stare provando sentimenti per Julien, capo giovanile dell'ALD, con il quale si troverà rinchiusa per diversi giorni. Da parte mia devo dire che non l'ho mai realmente preferito Alex , per cui non mi sono trovata particolarmente indignata con Lena per l'aver sbacciucchiato Julien.
La Oliver rincoferma il suo sadismo imponendo nei lettori batoste non indifferenti, che vanno via via aumentando man mano che si avvicina alla fine del libro (secondo me si è fatta delle grasse risate pensando alle nostre reazioni durante gli ultimi capitoli, cattiva cattiva Lauren).
★ ★ ★ ★ ★

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